L’iter operativo si articola in fasi chiare:
→ Analisi iniziale del rischio
Colloquio protetto (anche da remoto), valutazione della gravità, mappatura degli episodi già avvenuti, inventario delle prove già disponibili o recuperabili.
→ Pianificazione
Definizione di obiettivi probatori: identificazione dell’autore (quando possibile), frequenza, modalità e impatto degli episodi sulla vita della vittima; scelta degli strumenti (sorveglianza, forensics, OSINT).
→ Raccolta evidenze
Sorveglianza discreta, documentazione di appostamenti e contatti, acquisizione forense di chat/log/e-mail su dispositivi della vittima, raccolta di eventuali tabulati telefonici tramite canale legale.
→ Correlazione eventi
Costruzione di una timeline con GPS, CCTV, screenshot autenticati, testimonianze e hash (es. SHA-256) su file digitali, per garantire integrità e verificabilità.
→ Report court-ready
Relazione tecnica destinata a supportare querela, ammonimento o richieste di misure cautelari, con allegati multimediali, descrizione della metodologia e indicazione degli eventuali limiti.
→ Assistenza psicologico-legale
Orientamento verso supporto psicologico e rete anti-violenza; coordinamento con il tuo avvocato per trasformare il dossier in azioni concrete.
Ogni step viene valutato anche in termini di sicurezza personale, per non esporre la vittima a rischi aggiuntivi.