Monitoriamo social, forum e chat per individuare minacce, frodi e reputazione. Report forensi SOCMINT certificati, pronti per uso legale.

About us
Intelligence dai social network, non semplice “ascolto”.

Post, storie, commenti, gruppi chiusi, canali Telegram e app di messaggistica generano ogni giorno un flusso continuo di informazioni che descrive relazioni, percezioni, campagne coordinate e – talvolta – veri e propri illeciti.

Le indagini di Social Media Intelligence (SOCMINT) hanno l’obiettivo di trasformare questo rumore di fondo in evidenze strutturate: contenuti raccolti in modo lecito, verificati, contestualizzati e pronti per essere utilizzati in ambito di risk management, compliance, tutela reputazionale e supporto a procedimenti civili o penali.

Non si tratta di “monitorare i social” in modo generico, ma di correlare identità digitali, luoghi, tempi e contenuti, ricostruendo reti di contatti, dinamiche di disinformazione, leakage di informazioni riservate o condotte lesive (diffamazione, minacce, stalking, violazioni di obblighi contrattuali).

Il nostro lavoro consiste nel raccogliere e conservare le tracce utili nel rispetto di GDPR, T.U.L.P.S. e D.M. 269/2010, producendo dossier SOCMINT leggibili per il management e per i legali, ma sufficientemente tecnici da reggere il contraddittorio in giudizio.

Che cos’è la Social Media Intelligence (SOCMINT)

La Social Media Intelligence (SOCMINT) è il ramo dell’OSINT dedicato all’acquisizione e all’analisi di informazioni provenienti da social network, piattaforme di messaggistica e comunità online, con finalità di prevenzione del rischio, investigazione o tutela reputazionale.

Rispetto al semplice “social listening” marketing, la SOCMINT:

→ lavora su identità digitali (alias, handle, ID account) e sulle loro relazioni, non solo su volumi di menzioni;
→ correla i contenuti con coordinate temporali e geografiche, per ricostruire chi ha detto cosa, quando e da dove;
→ distingue fra opinioni generiche e contenuti suscettibili di rilievo giuridico (minacce, diffamazioni, istigazioni, violazioni di obblighi contrattuali o di policy interne);
→ segue procedure di raccolta, conservazione e documentazione pensate per produrre materiale utilizzabile in un’eventuale azione legale o in indagini difensive.

In pratica, la SOCMINT consente di “vedere” come un soggetto, un brand o un’organizzazione esiste e agisce nello spazio digitale pubblico e semi-pubblico, con un livello di profondità che va oltre il semplice screenshot estemporaneo.

Ambiti di applicazione: rischio, reputazione e contenzioso

Le indagini SOCMINT hanno applicazioni trasversali, dall’analisi preventiva del rischio fino al supporto probatorio in procedimenti di natura civile, penale o del lavoro.

Ambiti tipici:

→ Threat intelligence e sicurezza
Mappatura di minacce verso persone, asset o infrastrutture (annunci di proteste, doxxing, campagne di intimidazione, targeting di figure apicali).

→ Due diligence reputazionale
Screening di top management, soci, partner commerciali e target M&A, con analisi di contenuti pubblici, comportamenti digitali, collegamenti con comunità o gruppi controversi.

→ Investigazioni HR e internal misconduct
Verifica di condotte scorrette, doppio impiego in concorrenza, leakage di informazioni riservate, violazioni di codici etici o policy social aziendali.

→ Litigation support
Raccolta e cristallizzazione di post, commenti, thread, messaggi e contenuti multimediali rilevanti per contenziosi civili, penali, di lavoro o in sede disciplinare.

→ Brand & content protection
Individuazione di account che vendono prodotti fake, diffondono materiale protetto da copyright, utilizzano il marchio in modo indebito o alimentano campagne di disinformazione contro persone o aziende.

In tutti questi scenari, il valore non è “vedere cosa si dice online”, ma disporre di un quadro strutturato, verificabile e traducibile in decisioni concrete (legali, di sicurezza, di comunicazione).

Metodologia di raccolta e validazione dei dati

La qualità di un’indagine SOCMINT dipende dalla correttezza dei metodi e dalla tracciabilità di ogni passaggio.

Elementi chiave del nostro approccio:

→ Data collection regolamentare
Utilizzo prioritario di API ufficiali e, quando necessario, di crawler legittimi, nel rispetto di termini d’uso, GDPR ed e-Privacy. Nessun accesso abusivo, nessuna violazione di sistemi o gruppi protetti da credenziali non autorizzate.

→ Normalizzazione e arricchimento
Pulizia dei dati, eliminazione di duplicati, standardizzazione di username, ID post, timestamp e coordinate, arricchiti da informazioni derivate (lingua, sentiment, topic).

→ Entity linking e network analysis
Collegamento fra alias, handle, email, numeri di telefono, domini, eventuali wallet crypto o altri identificatori, per definire cluster coerenti e reti di relazione (community, retweet ring, botnet).

→ Timeline forense
Ricostruzione ora-per-ora (o minuto-per-minuto) di post, edit, cancellazioni, con memorizzazione di contenuto, metadati e impronte hash (es. SHA-256) per garantire integrità e non ripudiabilità.

→ Cross-check OSINT + fonti chiuse
Confronto con liste sanzioni, database di data breach, leak forum, atti ufficiali, per contestualizzare ruoli, rischi e plausibilità delle informazioni.

Ogni acquisizione viene documentata con log tecnici e note metodologiche, rendendo possibile spiegare in giudizio come, quando e da dove è stato raccolto ciascun elemento probatorio.

Fonti, piattaforme e limiti di intervento

L’attività SOCMINT si concentra su fonti lecite: dati pubblici o comunque accessibili nel rispetto delle norme e dei termini di servizio delle piattaforme.

Piattaforme tipicamente analizzate:

→ Social network “mainstream”: Facebook, Instagram, X, LinkedIn, TikTok;
→ piattaforme video e streaming con componenti social (YouTube, Twitch);
→ app di messaggistica e canali broadcast: Telegram, WhatsApp Business, Discord, Slack (nei limiti degli accessi lecitamente messi a disposizione dal cliente);
→ forum, imageboard, community tematiche, marketplace e canali “chiusi” a iscrizione, quando l’accesso avviene in modo autorizzato e documentabile.

Limiti operativi:

→ nessun accesso abusivo a sistemi informatici o account altrui (art. 615-ter c.p.);
→ nessun utilizzo di identità fittizie per aggirare controlli di sicurezza o vincoli di legge;
→ attenzione alla minimizzazione dei dati: si raccolgono solo le informazioni strettamente necessarie al quesito investigativo o di rischio.

Queste cautele non sono solo un vincolo normativo, ma un presidio di qualità: un dato acquisito in violazione della legge è facilmente contestabile e rischia di compromettere l’intero impianto probatorio.

Output operativi: dal risk report al dossier “court-ready”

A seconda delle esigenze del cliente – azienda, privato, studio legale, ente – le analisi SOCMINT possono produrre output con livelli di dettaglio diversi.

Principali deliverable:

→ Quick scan reputazionale (48 h)
Fotografia sintetica del rischio: principali criticità emerse, menzioni negative, minacce potenziali, account e community da monitorare.

→ Risk & threat report
Mappatura strutturata di fonti, soggetti, dinamiche e possibili impatti su persone, business, procedimenti in corso; utile per board, comitati rischi, DPO, CISO.

→ Dossier investigativo SOCMINT
Report dettagliato con cronologia degli eventi, contenuti chiave, screenshot, esportazioni JSON/API, hash di integrità, note metodologiche e raccomandazioni operative; pensato per essere integrato in perizie, querele, atti di citazione o memorie difensive.

→ Piano di risposta e remediation
Indicazioni su azioni legali, di comunicazione, di sicurezza tecnica e di policy interna (take-down, diffide, segnalazioni a piattaforme, aggiornamento social policy aziendale).

In ogni caso, il focus rimane la traducibilità operativa: fornire elementi che consentano a management e legali di decidere cosa fare, con quale priorità e con quali presidi di tutela.

INDAGINI SOCMINT E TUTELA REPUTAZIONALE


Richiedere o subire decisioni strategiche senza una mappa chiara di ciò che accade sui social significa esporsi a sorprese, escalation improvvise e contenziosi più lunghi e costosi del necessario.

Un’indagine SOCMINT condotta con metodo ti aiuta a capire chi sta dicendo cosa, dove e con quali possibili impatti giuridici e reputazionali, trasformando post e commenti in un quadro probatorio leggibile e difendibile.

La nostra equipe:
→ analizza il tuo caso in modo riservato, allineando obiettivi e vincoli normativi (privacy, lavoro, T.U.L.P.S.);
→ definisce un piano di indagine proporzionato al rischio, con tempi, fonti e soglie di intervento chiari;
→ produce un dossier integrabile in querele, diffide, atti di causa o strategie di crisis communication.

Tutte le attività rispettano GDPR, T.U.L.P.S. e D.M. 269/2010. Catena di custodia, cifratura e tracciamento degli accessi garantiscono integrità e riservatezza delle evidenze digitali. Se il quadro raccolto non giustifica un’azione, lo diremo con chiarezza: anche evitare contenziosi inutili è una forma di tutela.

Richiedi una consulenza iniziale gratuita e riservata – telefono, videocall o incontro in studio. Contattaci per una valutazione del tuo caso e per capire se un’indagine SOCMINT possa essere utile alla tutela tua, della tua azienda o dei tuoi assistiti.

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FAQS

Le prove raccolte dai social sono utilizzabili in giudizio?

Sì, se acquisite e documentate correttamente.

Ai fini probatori, è essenziale:

→ dimostrare come il contenuto è stato ottenuto (URL, profilo, data/ora) e in quale forma era visibile al momento dell’acquisizione;
→ conservare esportazioni strutturate (JSON/API, log) o, quando non disponibili, screenshot corredati da metadati e impronte hash;
→ mantenere una catena di custodia coerente: chi ha raccolto il dato, su quale dispositivo, con quali strumenti e chi vi ha avuto accesso in seguito.

Le nostre acquisizioni SOCMINT sono pensate per essere utilizzate nel quadro degli artt. 234–238 c.p.p. e dell’art. 2712 c.c., riducendo il rischio che i contenuti vengano contestati come inattendibili, manipolati o non adeguatamente circostanziati.

È possibile risalire a profili anonimi o account fake?

Non esiste una formula magica per “smascherare” qualsiasi profilo anonimo, ma un lavoro tecnico strutturato consente spesso di restringere il campo e accumulare indizi qualificati.

Strumenti tipici:

→ analisi delle abitudini di pubblicazione (orari, lingue, argomenti ricorrenti);
→ correlazione con altri account che condividono device-fingerprint, modalità di scrittura, cerchie di follower/amicizie;
→ studio di link condivisi, domini di appoggio, eventuali wallet crypto o riferimenti a servizi esterni;
→ integrazione con altre attività OSINT/SOCMINT e, quando possibile, con elementi tradizionali (testimonianze, documenti, log legittimamente acquisiti).

L’output, in questi casi, è una valutazione di probabilità argomentata, che può essere utilizzata per orientare decisioni legali o operative, senza promettere “identificazioni assolute” laddove non siano tecnicamente difendibili.

Quando ha senso attivare un’analisi SOCMINT strutturata

In molti casi un semplice monitoraggio manuale o un alert base possono bastare. Un’indagine SOCMINT formale è invece consigliabile quando:

→ sono già presenti contenuti potenzialmente lesivi (diffamazione, minacce, istigazioni, campagne coordinate);
→ si teme un attacco reputazionale o una fuga di informazioni riservate legate a operazioni sensibili (M&A, gare, negoziazioni, contenziosi);
→ è prevedibile un contenzioso e si desidera cristallizzare subito i contenuti rilevanti, prima che vengano modificati o cancellati;
→ occorre documentare condotte online di dipendenti, collaboratori o partner nel rispetto delle norme (GDPR, Statuto dei Lavoratori, T.U.L.P.S., D.M. 269/2010).

Una consulenza preliminare consente di valutare se sia opportuno procedere, quali piattaforme considerare e quale livello di profondità sia davvero utile rispetto agli obiettivi e ai costi.

Durata, costi e fattori che incidono sull’investimento

Tempi e costi di un’analisi SOCMINT dipendono principalmente da:

→ ampiezza del perimetro (numero di soggetti, piattaforme, lingue, arco temporale da coprire);
→ profondità richiesta (quick scan orientativo vs indagine dettagliata multi-sorgente);
→ necessità o meno di produrre un dossier “court-ready” con piena formalizzazione probatoria;
→ eventuale monitoraggio continuativo (alert h24, revisione periodica, reportistica mensile o trimestrale).

In genere:

→ un’analisi mirata su un singolo soggetto o tema può essere completata in pochi giorni;
→ progetti complessi (multi-giurisdizione, multi-brand, campagne coordinate) richiedono piani di lavoro per fasi, con milestone e output intermedi.

Ogni preventivo è costruito in modo trasparente, con indicazione di attività, deliverable attesi, soglie di dettaglio e possibili scenari di estensione, così da consentire al cliente una valutazione costi/benefici consapevole.

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