Investigazioni su truffe in criptovalute (art. 640 c.p.), esercizio abusivo di attività finanziaria (art. 107 TULPS), sostituzione di persona (art. 494 c.p.) e riciclaggio (art. 648-bis c.p.): analisi wallet blockchain, tracciamento transazioni e fondi rubati, report forensi per denunce, sequestri preventivi ex art. 321 c.p.p.

About us
Le frodi in criptovalute non sono più eccezioni di nicchia: exchange fake, schemi di investimento, rug-pull, finti broker “regolamentati”, clonazione di siti bancari e app di trading.

I nostri servizi investigativi sono specializzati in:
→ truffe in criptovalute (art. 640 c.p.);
→ esercizio abusivo di attività finanziaria / intermediazione (art. 107 TULPS e norme collegate);
→ sostituzione di persona (art. 494 c.p.) in casi di fake advisor, exchange clone, account impersonation;
→ riciclaggio e autoriciclaggio (art. 648-bis e 648-ter.1 c.p.) tramite mixer, DEX, bridge e wallet multi-chain.

Analizziamo wallet e blockchain, tracciamo transazioni e fondi rubati, predisponiamo report forensi per denunce, sequestri preventivi ex art. 321 c.p.p. e supportiamo le attività di compliance AML di banche, exchange e imprese.

Riferimenti normativi principali

Le nostre indagini su frodi crypto si collocano nel quadro di:

→ Art. 640 c.p. – Truffa: false promesse di investimento, schemi ponzi crypto, “piattaforme” che spariscono dopo aver raccolto fondi;
→ Art. 494 c.p. – Sostituzione di persona: uso di nomi/brand di banche, broker, advisor per ingannare gli investitori (fake app, siti clone, social impersonation);
→ Art. 648-bis c.p. – Riciclaggio (e 648-ter.1 c.p. – autoriciclaggio): passaggi di fondi attraverso mixer, DEX, bridge e servizi “no-KYC” per ripulire proventi illeciti;
→ Art. 321 c.p.p. – Sequestro preventivo: vincolo e blocco di fondi/crypto strumentali o profitto di reato;
→ Normative AML/CFT e linee UIF/FIU – Segnalazioni di operazioni sospette, travel-rule, due diligence rafforzata su asset digitali.

Ogni dossier è costruito con un’ottica probatoria: “leggere” la blockchain in modo comprensibile a P.M., giudici e CTU.

Perché servono indagini specializzate sulle frodi crypto

Le frodi in criptovalute hanno caratteristiche particolari:
→ velocità e irreversibilità delle transazioni;
→ uso di più blockchain, mixer, bridge e schemi di peeling;
→ presenza di layer DeFi (DEX, pool, lending) e asset NFT che complicano la ricostruzione;
→ forte componente di social engineering (finti broker, canali Telegram, call center esteri).

Un’analisi generica non basta: servono strumenti di crypto–forensics, conoscenza della normativa penale/AML e capacità di tradurre la complessità tecnica in prove “leggibili” per la giustizia e la compliance.

Il nostro workflow “follow-the-scam”

Workflow operativo standard:

→ Raccolta dati iniziali
Wallet coinvolti, TX hash, piattaforme usate (exchange, DEX, app), comunicazioni con i truffatori (mail, chat, screenshot), contratti/bonifici a monte dell’acquisto di crypto.

→ Tracciamento on-chain
Analisi tecnica sulle blockchain interessate (multi-chain), con strumenti di analytics (Chainalysis, GraphSense, altri tool) e heuristics interne (cluster, peel-chain, dust, pattern tipici di scam e mixing).

→ Correlazione off-chain
OSINT su domini, social, call center, IBAN, PSP, IP, server, materiale di marketing; correlazione con altri casi noti o segnalazioni simili; possibile collegamento a gruppi organizzati.

→ Dossier probatorio
Report forense che ricostruisce il percorso dei fondi, individua i punti chiave (exchange/VASP, servizi centralizzati) e fornisce base tecnica per denunce, querele, sequestri, SOS AML e cause civili.

I nostri punti di forza

Cosa rende le nostre indagini crypto diverse dal “classico” report online:

→ Team misto tecnico–legale
Investigatori, analisti blockchain, AML specialist e consulenti legali abituati a lavorare insieme su casi reali.

→ Copertura multi-chain
Bitcoin, Ethereum, Tron, BNB Chain, Polygon, Arbitrum, Optimism, Lightning e numerose altre chain EVM/UTXO/L2, inclusi protocolli DeFi rilevanti per il caso.

→ Integrazione AML
Output pensati anche per banche, PSP, exchange e soggetti obbligati (SOS, audit interni, travel-rule, risk scoring).

→ Report forense standardizzato
PDF/A + allegati tecnici (CSV/JSON/grafi) con hash SHA-512 sui dataset chiave, pronti per l’uso in sede penale e civile, e per la cooperazione con LEA.

Scorrete i servizi per avere un'idea di cosa possiamo fare per voi

Esempi di servizi attivabili:

→ Tracing multi-chain di fondi rubati
Dopo hack, rug-pull, exit–scam, fake investment platform, wallet compromise.

→ Due diligence su piattaforme crypto
Analisi del rischio di exchange, broker, app e protocolli DeFi prima di esporre capitali o clienti.

→ Risk-score wallet & mixing intelligence
Valutazione del profilo di rischio di indirizzi/wallet (esposizione a mixer, dark–market, servizi sanzionati).

→ Attribution KYC & deanonymization tecnico–OSINT
Collegamento di wallet a servizi, identità digitali, pattern noti, leak di dati, per supportare ipotesi di attribution.

→ Report AML per banche, PSP, UIF
Dossier tecnici per segnalazioni UIF, audit internI, file di risk assessment MiCA/AMLD.

→ Supporto sequestri e confische
Materiale tecnico per sequestri preventivi, confische e azioni civili di recupero danno.

→ Monitoraggio wallet “sensibili”
Executive, treasury aziendali, conti vincolati: alert su flussi anomali in/out.

→ Formazione su frodi crypto e travel-rule
Percorsi formativi dedicati a legali, AML officer, compliance e reparti sicurezza.

INDAGINI SU FRODI IN CRIPTOVALUTE


Se tu o un tuo cliente siete stati vittima di una truffa in criptovalute – o se devi valutare il rischio di determinati wallet/pattaforme – un’indagine specializzata può essere decisiva.

Possiamo aiutarti a:
→ ricostruire il percorso dei fondi e individuare i principali punti di uscita (exchange, VASP, PSP);
→ rafforzare denunce, sequestri preventivi ex art. 321 c.p.p. e azioni risarcitorie;
→ migliorare la tua postura AML, riducendo il rischio di coinvolgimenti indiretti.

Contattaci senza impegno per chiarire gli aspetti tecnici della frode, impostare un piano investigativo su misura e una strategia personalizzata per il recupero dei tuoi asset.

Richiedi Flash Trace Report

Urgenze 24/7
Tel. +39 348 740 7 740
FAQS

Quando ha senso attivare un’indagine su frodi in criptovalute

È consigliabile attivarla quando:
→ sei stato truffato da piattaforme “investi & guadagna” che hanno bloccato o fatto sparire i fondi;
→ hai trasferito crypto a un indirizzo su indicazione di finti broker, finti consulenti o pagine social apparentemente ufficiali;
→ hai subito un hack di wallet o di exchange (account compromesso, seed esposto);
→ come banca/PSP/exchange, devi analizzare flussi sospetti e valutare un SOS AML.

Prima si interviene, maggiori sono le possibilità di individuare percorsi utili all’azione legale.

Che tipo di frodi trattate più spesso

Tra i casi più frequenti:
→ piattaforme pseudo–broker con licenze false o in giurisdizioni opache;
→ schemi ponzi e HYIP (High Yield Investment Program) travestiti da crypto–fund;
→ truffe “romance scam” che culminano in richieste di investire in crypto;
→ recovery scam: finti “specialisti” che promettono di recuperare i fondi rubati chiedendo ulteriori pagamenti;
→ false ICO/IDO, airdrop fraudolenti, NFT/DeFi project che spariscono (rug-pull).

Ogni tipologia richiede un taglio leggermente diverso dell’indagine, ma il cuore è sempre il tracing.

È sempre possibile recuperare i fondi rubati

No. L’indagine può:
→ aumentare le chance di congelamento dei fondi se arrivano su exchange regolati;
→ rafforzare l’azione penale/civile pur in assenza di recovery immediato;
→ aiutare a individuare responsabilità di terzi (piattaforme negligenti, mancati controlli AML).

Il crypto tracing serve sia per tentare l’asset–recovery, sia per documentare la condotta truffaldina.

Quanto dura mediamente un incarico di questo tipo

Indicativamente:
→ un Flash Trace preliminare: 3–5 giorni lavorativi;
→ un’indagine completa multi–chain con attribution estesa: da 2 a 6 settimane, strutturate in fasi (pre–analisi, tracing, attribution, action).

I tempi vengono sempre concordati in funzione di scadenze legali o di compliance.

Le vostre analisi sono utilizzabili da P.M., forze dell’ordine e UIF

Sì, se:
→ presentate come relazione tecnica/CTP con metodologia trasparente;
→ accompagnate da allegati tecnici (grafi, export CSV/JSON delle transazioni rilevanti, timeline);
→ condivise tramite il legale o l’ufficio AML del cliente nei canali previsti per denunce/SOS.

Non sostituiamo il lavoro della P.G., ma lo integriamo con un layer tecnico specializzato.

Cosa devo avere pronto per iniziare un’indagine

Per partire in modo efficace è utile avere:
→ indirizzi wallet a cui hai inviato i fondi;
→ TX hash principali (se li possiedi);
→ screenshot delle piattaforme/app usate e delle conversazioni con i presunti broker/consulenti;
→ eventuali contratti, bonifici, ricevute collegate all’investimento.

Se mancano alcuni di questi elementi, possiamo comunque valutare la fattibilità con ciò che è disponibile.

Potete lavorare in white-label per studi legali, banche o società di consulenza

Sì.
→ Operiamo spesso come partner tecnico white–label per law firm, banche, PSP ed advisory firm;
→ i report possono essere personalizzati (layout, logo, struttura) e integrati nei deliverable verso il cliente finale.

Mandato, responsabilità e livelli di riservatezza vengono definiti contrattualmente all’avvio del progetto.

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