Bonifiche ambientali e digitali

Bonifiche ambientali e digitali di veicoli: microspie, cimici e GPS

Premettendo che possiamo essere spiati mentre siamo in auto, dal momento che tale attività - a determinate condizioni - è stata considerata lecita anche dalla Suprema Corte.

Bonifiche ambientali e digitali di veicoli: microspie, cimici e GPS


Al giorno d’oggi il modo più subdolo per pedinare di nascosto qualcuno è quello di nascondere nell'auto un piccolo “aggeggio”, un dispositivo satellitare, un rilevatore GPS, anche con annessa microspia audio o micro-videocamera, per la localizzazione satellitare e la trasmissione delle conversazioni svolte all’interno dell’abitacolo.


Si tratta di piccoli dispositivi che vengono nascosti dentro o fuori l’automobile per “pedinare” elettronicamente gli spostamenti di un veicolo e conoscerne tutti i tragitti e le soste.

Un investigatore privato elettronico invisibile e molto economico che “traccia” sul device di ricezione la localizzazione in tempo reale, gli spostamenti, le tappe e le soste (e la loro durata) del “target”.

L’installazione di tali dispositivi (GPS auto), ove avvenga esternamente al veicolo, vede l’utilizzazione di potenti calamite o di diversi sistemi di fissaggio, dipendendo ciò dalla morfologia del veicolo e dai materiali ai quali viene ancorato il dispositivo.

Ove si voglia dotare di “immortalità” tale localizzatore, senza dipendere dalla capacità della batteria in dotazione (che, mediamente, ha una durata di 30 giorni circa), sarà necessario collegarlo all’impianto elettrico dell’autovettura.

L’unico modo certo e veloce per sapere se un GPS è nascosto in auto è richiederne una bonifica: infatti, con particolari rilevatori di microspie l'investigatore privato può intercettare il segnale che viene trasmesso e, talvolta, localizzare la fonte.