Indagini settoriali e industriali

Investigazioni ed indagini per il settore architettura e ingegneria

Questo comparto, ha assistito ad un colossale errore di programmazione che costa molto caro a tutto il Paese e agli architetti in particolare.

Investigazioni ed indagini per il settore architettura e ingegneria


In Italia vi sono oltre 250mila architetti e ingegneri, 100mila geometri e 350mila professionisti che si occupano delle trasformazioni del territorio: più di uno ogni 170 abitanti.

In nessun paese al mondo vi è una simile densità di progettisti (Francia 1/3.500 abitanti, Cina 1/40mila).


Così la risposta empirica al quesito iniziale è che il soprannumero in Italia è rappresentato dai troppi soggetti, di tutte e tre le professioni, che s’occupano a vario titolo del progetto d’architettura.

Scarseggiano contemporaneamente gli ingegneri (e i diplomati tecnici) specializzati in altri rami dell’industria, energia, trasporti.

Quindi si tratta di un colossale errore di programmazione, che costa molto caro a tutto il Paese e agli architetti in particolare.

S’aggiunga che la legge italiana dispone che le opere pubbliche devono essere prioritariamente svolte dagli uffici interni alle amministrazioni e ciò dà luogo ad una concorrenza sleale (non comporta l’assunzione in proprio dei costi e dei rischi della libera professione) che è di fatto distruttiva per gli studi professionali.

Poinchè il settore pubblico non costituisce più il volano che consentiva agli studi di formarsi un curriculum e di strutturarsi, per competere in Italia e all’estero.

Difatti, spesso, le indagini vengono svolte in circostanze di conflitto d’interessi con i doveri e i poteri dell’ufficio, con i relativi riflessi in materia di trasparenza e d’incentivo alla corruzione.

Ciò ha provocato che la miriade di piccoli e piccolissimi studi marginali sopravvissuti, non possono singolarmente sostenere strutture organizzative e vedono il reddito medio del singolo architetto, ridotto a meno di 13mila euro/annui (dati Inarcassa).

La classifica aggiornata del top dell’architettura e design mostra le 150 maggiori società in crescita (più 9,9% di fatturato), ma ancora di dimensioni troppo contenute (dato 2019): la cifra d’affari di 346 milioni (un quinto all’estero) è sei volte minore rispetto alle omologhe dell’ingegneria.

Nelle investigazioni dedicate al comparto si appuntano le attività di indagine, di inchiesta e di controllo on site, tese a verificare eventuali forme illecite di sovrafatturazione o di mancato rispetto degli standard qualitativi imposti dai contratti di appalto e relativi capitolati.

In aggiunta alle routinarie e numerose attività di controllo sull’infedeltà, sull’insolvenza, sull’inaffidabilità di dipendenti, collaboratori, partners, fornitori e clienti, una particolare attenzione viene rivolta al controllo sulla segretezza di prodotti, processi, informazioni e strategie di mercato.